domenica 8 luglio 2018

Ma quale cambiamento?



Il M5S si è rivelato essere null’altro che l’ennesimo partito dei pagnottari, degli opportunisti legati alla poltrona, ideologicamente falsi e disonesti. Mi sono lasciato ingannare. Non so se per la loro bravura a tener su la maschera o semplicemente perché sono stato accecato dalla troppa voglia di cambiamento.

Il “governo del cambiamento” dicono loro, ma quale cambiamento? Un governo fatto di rabbia, di rancore, di scaricabarile, di facile demagogia. Dove il partito con più voti è succube volontario di un ministro dell’interno (Premier di fatto), egocentrico, bullo e razzista. Un cialtrone ossessionato dai sondaggi e dall’impopolarità, che si atteggia a novello Duce. Debole con i forti e forte con i deboli.

Dicevano di non essere aggrappati alla poltrona ma oggi si vede quel sig. nessuno (vice premier che conta meno del due a briscola) difendere i ladri a spada tratta pur di restare con il deretano attaccato alla sua nuova poltrona da ministro. Poco importa se fino a pochi mesi fa sarebbe sceso in piazza per chiedere alla Lega la restituzione dei soldi rubati.

E a quei meridionali che oggi inneggiano a Salvini, vorrei solo ricordare che fino a qualche anno fa eravamo noi i “negri sporchi e puzzolenti” a cui lui diceva “è finita la pacchia”. E non crediate voi del Sud che siete andati fino a Pontida a leccargli il deretano, che ai suoi occhi ora siete Italini. Per il Duce in felpa verde non siete altro che i suoi novelli àscari. Vergognatevi!

mercoledì 6 giugno 2018

è finita la pacchia

Un uomo che dice "è finita la pacchia" a persone che hanno rischiato la vita è che molte volte, impotenti hanno visto morire i loro cari solo per la chimera di una vita migliore, non va acclamato. A quest'uomo in felpa verde, bisogna solo sputargli in faccia.

lunedì 14 maggio 2018

Coerenza

"Io sono del Sud, non voglio far parte di un movimento che si allea con chi diceva 'Vesuvio lavali col fuoco'" (Luigi Di Maio 19 - 06 - 2017). 
Ora invece proprio con la Lega fa nascere l'ennesimo governo non eletto. Complimenti per la coerenza!

sabato 12 maggio 2018

Il tradimento


Un partito che si vanta di voler portare la legalità al governo non può nemmeno pensare di trattare con il partito delle mazzette, degli invesimenti in Tanzania, dei diamanti comprati con i soldi pubblici, del crack della Banca Padana ecc.
Un partito che ha preso la stragrande maggioranza dei voti nel sud Italia non può nemmeno lontanamente pensare di andare a braccetto con un partito razzista i cui dirigenti hanno sempre espresso odio e disprezzo verso il meridione.
Il M5S ha tradito milioni di presone che credevano di poter cambiare qualcosa con il proprio voto ed invece si ritroveranno  Salvini al governo.  Scusate vado a vomitare.   

sabato 25 giugno 2016

Brexit

Si utilizzano le paure della gente per fini politici. Le stesse paure che hanno portato gli inglesi ad uscire dall'Europa portarono la Germania nelle mani dei nazisti e l'Italia nelle mani dei fascisti. L'Europa sta vivendo più o meno quello che visse alla fine della prima guerra mondiale.
Demagogia e populismo si diffondono sempre di più. Facciamo attenzione perché siamo ad un passo dall'imboccare una strada senza uscita.

mercoledì 20 gennaio 2016

l'omofobo

Viviamo in un Paese dove si organizzano i famosi "Family Day" per negare i diritti agli omosessuali. Dove gran parte dei parlamentari (molti proprio nel partito di governo) proprio in questi giorni annunciano battaglia per non far approvare la legge sulle unioni civili. Legge che se dovesse passare sicuramente sarà molto ridimensionata. 
Viviamo in un Paese dove i cardinali Bagnasco e Ruini  dichiarano che gli omosessuali non possono avere gli stessi diritti delle persone "normali" ma a nessuno sembra fregare una benemerita minchia.
 Ed ecco che un allenatore di calcio nell'impeto di un'arrabbiatura sbotta con un insulto del cavolo e si scatena il putiferio. 
L'omofobo è lui mentre gli altri continuano ad essere persone rispettabilissime.

Non so voi ma io sono un tantino perplesso.

lunedì 18 gennaio 2016

democrazia

Molte, troppe persone confondono la democrazia con la dittatura della maggioranza.
Per loro basta che la maggioranza dei cittadini sia favorevole o contraria a qualcosa affinché la loro decisione diventi giusta per tutti. Non è così.
La democrazia non è, non può e non deve essere "due lupi è un agnello che decidono cosa mangiare per cena". 
In un paese veramente democratico si decide si a maggioranza ma sempre nel rispetto dei diritti delle minoranze.
Quando gli italiani avranno capito questo semplice concetto, allora forse potremmo affermare di vivere in un paese civile. 

domenica 18 gennaio 2015

Il re ha abdicato

L'anno nuovo ci ha portato una buona notizia: Re Giorgio finalmente ha lasciato il Quirinale.
Non che la lista dei possibili futuri presidenti metta proprio di buon umore ma almeno per adesso ci siamo tolti dai coglioni il peggior presidente che la nostra repubblica abbia avuto la sfortuna di avere.
Allora andiamo a vedere cosa ha fatto per gli italiani in questo lunghissimo e inedito doppio mandato quel presidente che i TG della RAI si ostinano a presentare in maniera vergognosa come un presidente amatissimo dal popolo:

15/05/2006 - Giorgio Napolitano, storico esponente del PCI(ma lui sembra non ricordarlo) , diventa l'undicesimo presidente della Repubblica Italiana al quarto scrutinio con 543 voti su 990 votanti.

16/05/2006 - Dopo aver convocato al Quirinale Romano Prodi, gli affida il compito di formare il nuovo governo. Il governo Prodi però oltre ad essere il più corposo della storia repubblicana (con ben 103 poltrone) è anche uno dei più traballanti. Il governo infatti cade nella primavera del 2008 e poco dopo, il 7 maggio 2008,  Berlusconi che con il suo PDL aveva stravinto le elezioni forma il suo quarto governo.

23/07/2008 - Si inizia a capire chi è Napolitano. In questa data il presidente firma senza batter ciglio il lodo Alfano. La legge che prende il nome dell'allora ministro della (in)giustizia, prevede la sospensione di tutti i processi a carico della quattro più alte cariche dello stato (Presidente della Repubblica, della Camera, del Senato e presidente del Consiglio). L'unica alta carica ad avere problemi con la giustizia era il presidente del consiglio Silvio Berlusconi.(si scrive lodo Alfano, si legge "ad personam").

03/10/2009 -  Napolitano firma lo "scudo fiscale".  Una legge che sostanzialmente permetteva a chiunque deteneva capitali all'estero derivati da redditi non denunciati, di poterli far rientrare in Italia e "ripulirli" pagando una cifra del tutto irrisoria.
Alla richiesta di un cittadino di non firmare, il Presidente risponde stizzito: «Nella Costituzione c'è scritto che il presidente promulga le leggi. Se non firmo oggi, il Parlamento rivota un'altra volta la stessa legge e a quel punto io sono obbligato a firmare. Questo voi non lo sapete? Se mi dite non firmare, non significa niente»

07/10/2009 - La Corte Costituzionale dichiara il lodo Alfano incostituzionale per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione (sentenza 262\2009).  Giorgio Napolitano viene clamorosamente smentito. Una persona responsabile si sarebbe immediatamente dimessa dal suo incarico per palese incapacità nello svolgere il proprio compito di garante della Costituzione. Ma a Re Giorgio non passa nemmeno per l'anticamera del cervello.

16/11/2011 - Napolitano affida a Mario Monti (nominato una settimana prima senatore a vita) di formare il nuovo governo dopo che Berlusconi aveva rassegnato le dimissioni(solo a Napolitano e non davanti a Camera e Senato). Silvio Berlusconi aveva perso la maggioranza al Senato e Re Giorgio da vero amico gli evita la sfiducia al Senato e gli consente di passare per un Leader responsabile che capisce quando deve farsi da parte per il bene del Paese. Il regalino di Napolitano, consentirà anche al PDL di non dover affrontare elezioni anticipate che avrebbe sicuramente perso in maniera disastrosa.

25/04/2012 - Ancora una volta Napolitano si dimentica che il Presidente della Repubblica dovrebbe essere al di sopra delle parti ed in vista delle elezioni amministrative ammonisce gli italiani a 'non abbandonarsi a una cieca sfiducia nei partiti come se nessun rinnovamento fosse possibile, e senza finire per dar fiato a qualche demagogo di turno'. 
Frase palesemente pronunciata contro Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle che pochi giorni dopo avrebbe preso l'8 per cento dei voti e conquistato con Pizzarotti il comune di Parma.
Per sminuire il risultato dei "5 stelle", ai cronisti che parlavano di boom il Capo dello Stato rispose: “Di boom ricordo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo”.

21/12/2012 - Napolitano grazia il direttore de Il Giornale Alessandro Sallustri commutandogli la pena in una multa di 15.532 Euro. Il Giornalista era stato condannato a 14 mesi di reclusione perché nel 2007 il quotidiano Libero di cui Sallustri era all'epoca direttore responsabile, pubblica un articolo firmato da Dreyfus (alias Renato Farina) che accusava un magistrato torinese di aver fatto abortire forzatamente una ragazzina. Notizia che si rivelò essere falsa. 

05/04/2013 - Il Presidente Napolitano concede la grazia al militare americano Joseph Romano, condannato dalla Corte d'Appello di Milano per i fatti connessi al rapimento di Abu Omar, uno dei più noti e meglio documentati casi di azione illegale eseguiti dai servizi segreti statunitensi nel contesto della guerra globale al terrorismo. 

20/04/2013 - Il Re accetta di buon grado la sua rielezione a capo dello stato nonostante avesse più volte escluso questa eventualità. È il primo presidente della storia repubblicana a essere eletto due volte. Pochi giorni dopo, Napolitano dopo aver mostrato più volte insofferenza verso un eventuale governo formato dal PD e Movimento 5 stelle che aveva avuto più del 25% dei voti (il "tentativo di Bersani si saprà poi dallo stesso Bersani fu solo una farsa) affida l'incarico di formare il nuovo governo ad Enrico Letta. Il Nuovo governo oltre ad essere brevissimo sarà più un "governo Napolitano" che un "governo Letta". 

22/04/2013 -  vengono distrutte su "ordine" di Re Giorgio, le intercettazioni delle telefonate tra il presidente della Repubblica e l'ex ministro Nicola Mancino. Le conversazioni erano state intercettate casualmente nell'ambito delle indagini sulla trattativa Stato-mafia. Da precisare che il "Re" ha sempre manifestato insofferenza nei confronti della delicata indagine e non ha mai speso una parola di solidarietà nei confronti del magistrato Nino Di Matteo, minacciato costantemente dalla Mafia.

03/07/2013 - Napolitano annulla la mozione Sel-M5S, approvata qualche giorno prima, che impegnava il governo a sospendere l’acquisto dei costosi cacciabombardieri americani F-35. La mozione prevedeva un’indagine conoscitiva sulla sicurezza dei velivoli e sulle spese per il loro acquisto. Ma per Re Giorgio gli italiani non hanno il diritto di intromettersi in queste faccende.

13/08/2013 -  Con una nota, Giorgio Napolitano, stila le istruzioni per un salvacondotto a Silvio Berlusconi, da pochi giorni condannato in Cassazione  a 4 anni per frode fiscale. Napolitano più che della legalità sembra preoccuparsi della tenuta del nuovo governo "faticosamente formatosi da poco più di 100 giorni". 

28/10/2014 - I magistrati di Palermo ascoltano al Quirinale la testimonianza del Presidente della Repubblica  nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-Mafia.  Nei mesi precedenti Napolitano aveva fatto di tutto per evitare di essere ascoltato.

14/01/2015 - Il Re ha abdicato. 

Il mio timore è che se il vecchio presidente sia stato il peggiore che la storia repubblicana ricordi, il nuovo probabilmente sarà nient'altro che una marionetta in mano ai partiti.
  

  

giovedì 8 gennaio 2015

Charlie Hebdo

"Non ho paura delle rappresaglie. Non ho figli, non ho una moglie, preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio" Stéphane Charbonnier - in arte Charb (21/08/1967 - 07/01/2015 e.v.)


mercoledì 17 dicembre 2014

Benigni sei scaduto

Benigni torna in RAI per illuminarci sui 10 comandamenti, come se in RAI mancasse il proselitismo cattolico. Ma a parte questo, il Benigni di oggi e ben lontano dal giovane comico irriverente di una volta, quello che nel lontano 1983 vedeva nei 10 comandamenti il codice del "coprifuoco e della dittatura". Il Benigni di oggi non è altro che un vuoto personaggio, un burattino senz'anima, venduto al dio denaro che pretende di spiegare con parole semplici "Il grande Tema" che altrimenti il popolino terra terra non capirebbe. Patetico.
Il degradante spettacolo che "mamma RAI" propone agli italiani non è nient'altro che un'interminabile sequenza di banalità, luoghi comuni e battutine all'acqua di rose.
Banalità ed incomprensibili bla bla bla che se Dio esistesse veramente si vergognerebbe di averli scritti quei 10 diktat.


A proposito di banalità, ma mi spiegate che cacchio significa "Dio ci ha allargato il cuore mettendoci dentro la libertà, ci ha allargato la testa mettendoci dentro l'infinito" ?



Sinceramente caro Benigni ti preferivo quando elencavi alla Carrà i vari nomi della figa!




sabato 1 novembre 2014

Vergogna

Stefano Cucchi, tutti assolti gli imputati. La madre: “Sentenza assurda”


Viviamo in un Paese in cui ipocritamente si invocano e si votano indulti, indultini, indultoni ed amnistie varie perché i poveri detenuti non possono vivere nelle condizioni disumane in cui versano le carceri italiane ma allo stesso tempo è permesso (SI E' PERMESSO questa sentenza lo dice)  massacrare di botte un detenuto  e lasciarlo morire in stato di denutrizione e disidratazione.